Libro verbali assemblee, questo sconosciuto!

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Libro verbali condominio  che cos’è  e quali obblighi sussistono nel redigerlo e conservarlo?

Un aspetto controverso e delicato nell’ambito della gestione del condominio da parte dell’amministratore è la tenuta dei registro delle assemblee condominiali sia ordinarie che straordinarie.

Fino alla riforma del condominio  il codice civile non diceva nulla sui verbali delle assemblee condominiali, era solo il regolamento condominiale  che poteva imporre la necessità di avere un registro contenente il resoconto delle assemblee.

Ora  gli articoli del codice civile 1130 comma 7 e 1136 comma 7  spiegano in modo chiaro l’obbligo di tenuta del registro verbali ,  cosa lo stesso  debba contenere,  come costituire validamente le assemblee per deliberare in modo efficace e legittimo.

Che cosa si intende per libro verbali?verbali_assemblee

 Il libro dei verbali delle assemblee è un po’ il “diario” di ciò che accade nella vita e nella storia di un condominio, va redatto con cura e deve contenere il maggior numero di informazioni  possibili affinché lo stesso possa essere considerato affidabile e soprattutto utile.

Si può pertanto considerare il presupposto unico per attestare la validità della costituzione dell’assemblea  e delle deliberazioni assunte durante la stessa.

Fondamentale è indicare in ogni singolo verbale , chi partecipa a ogni singola assemblea se in proprio o in virtù di delega, i millesimi rappresentati e soprattutto il raggiungimento dei quorum necessari per poter ritenere l’assemblea validamente convocata e quindi legittimata a deliberare.

La Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che “la delibera che non indichi analiticamente il nome e il valore della quota proporzionale dei condomini presenti, può essere impugnata entro 30 gg. dai condomini dissenzienti o assenti.” (Cass.n.2101/97).

All’interno dello stesso vengono raccolte le convocazioni delle assemblee, i verbali di ogni singola assemblea.  Gli stessi contengono   il resoconto di ciò che avviene durante le riunioni con le relative decisioni assunte e  i voti espressi, le  maggioranze dettagliate con nomi e voti apportati e eventuali assenti; e il regolamento condominiale.

Questi elementi diventano fondamentali   in caso di impugnazione da parte degli assenti o astenuti alle delibere e per dimostrare il raggiungimento dei quorum richiesti a  seconda delle delibere approvate.

Generalmente al termine della riunione assembleare il verbale viene letto per consentire ai presenti l’immediato riscontro che quanto verbalizzato corrisponda a ciò che è stato detto, ma anche per inserirvi eventuali precisazioni.

Successivamente deve essere inviato a tutti i condomini sia presenti che assenti.

L’invio del verbale a tutti i condomini è fondamentale in quanto è l’unico elemento per poter esercitare il proprio diritto di eventuale impugnativa della delibera adottata, il cui termine di 30gg decorre dal ricevimento del verbale stesso, ( art.1137 c.c. ultimo comma).

Successivamente l’amministratore riporterà copia del verbale redatto durante l’assemblea  all’interno del registro senza apportare alcuna modifica a quanto deciso e statuito nelle assemblee.

 La mancata redazione del verbale può comportare la nullità e/o annullabilità di tutte le decisioni prese durante l’assemblea con relativi problemi in caso di decisioni importanti per la vita condominiali (si pensi a delibere per  interventi di straordinaria manutenzione etc etc )

    maria pietrocola        Visualizza il profilo di Maria Pietrocola su LinkedIn

Maria Pietrocola

Laurea in Giurisprudenza nel 1993  presso Università Statale di Milano.
Tesi. IN PROCEDURA PENALE COMPARATA argomento MISURE CAUTELARI IN FRANCIA E ITALIA
Terminata la pratica legale svolta PRESSO STUDIO LEGALE DONDE’ amplia la propria esperienza all’interno di Aziende che si occupano di settori diversi , dal settore Rifiuti al settore Formazione all’Impiantistica  e  per ultimo in una multinazionale nel settore it technology quale responsabile  legale con mansioni relative alla contrattualistica,  all’ aggiornamento normativo interno, compliance, alla Privacy, alla Legge 231/01 Sicurezza sui luoghi di lavoro e  diritto societario. Da circa due anni svolge collaborazioni in Milano con Studi  Legali e Professionali in ambito legale e giurisprudenziale redigendo documenti e atti legali.

o.    maria pietrocola        Visualizza il profilo di Maria Pietrocola su LinkedIn

Tesi. IN PROCEDURA PENALE COMPARATA argomento MISURE CA

 Laurea in Giurisprudenza nel 1993  presso Università Statale di MilanUTELARI IN FRANCIA E ITALIA
Terminata la pratica legale svolta PRESSO STUDIO LEGALE DONDE’ amplia la propria esperienza all’interno di Aziende che si occupano di settori diversi , dal settore Rifiuti al settore Formazione all’Impiantistica  e  per ultimo in una multinazionale nel settore it technology quale responsabile  legale con mansioni relative alla contrattualistica,  all’ aggiornamento normativo interno, compliance, alla Privacy, alla Legge 231/01 Sicurezza sui luoghi di lavoro e  diritto societario. Da circa due anni svolge collaborazioni in Milano con Studi  Legali e Professionali in ambito legale e giurisprudenziale redigendo documenti e atti legali.

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