Le cinque regole d’oro per gli animali domestici in condominio

pubblicato in: Amministrazione Condominiale | 0
Share Button

Le cinque regole d’oro per gli animali domestici in condominio

La presenza di animali domestici, in particolar modo cani e gatti all’interno dei condomini è spesso frutto di liti tra i proprietari degli stessi e gli altri condomini, che spesso si lamentano  della presenza degli animali, per abbaii latrati  e miagolii (soprattutto notturni e/o insistenti)o perché talvolta gli animali sporcano in spazi comuni.

Presenza animali e divieti:

La legge 220/2012 ha modificato l’articolo 1138 del Codice civile  disponendo che «le norme del regolamento» condominiale «non possono vietare di possedere o detenere animali domestici.

Rispetto alla tutela e alla pulizia degli spazi comuni diventano   applicabili le disposizioni contenute nell’ordinanza del ministero della Salute, entrata in vigore il 23 marzo 2009, che impone, l’obbligo, per i proprietari dell’animale, di mantenere pulita le aree comuni, di utilizzare il guinzaglio in ogni luogo e – nel caso di animali aggressivi – di applicare la museruola.

Inoltre i proprietari degli animali sono responsabili civilmente e penalmente, in caso di danni o lesioni a persone, animali o cose.

Qualora nonostante le norme sopra riportate nel vostro condominio  si dovesse procedere a deliberare un divieto contro  la presenza degli animali domestici, lo stesso potrà essere annullato con ricorso al Giudice di Pace  con  seguenti termini:

  • entro 30 gg dalla data di delibera (per i dissenzienti, o astenuti)
  • dalla data di ricevimento del Verbale (per gli assenti).

Nel ricorso, carta libera, andrà specificato il problema, allegando idonea documentazione (es. eventuali certificati di buona salute del cane) e copia della delibera.

Qualora invece  il divieto contro l’animale non fosse stato discusso come argomento all’ordine del giorno, ma solo nelle  “varie ed eventuali”, la delibera è già nulla di per sé e potrebbe essere necessario far valere tale nullità in giudizio; è anche vero però che “il buon amministratore” non dovrebbe costringere il condomino, i cui diritti sono violati da una delibera nulla, a rivolgersi necessariamente al tribunale, ben potendo prendere atto direttamente delle osservazioni del condomino contenute in una raccomandata formale.

Rumori molesti causati dagli animali  :

Da sempre un aspetto di litigiosità è il rumore causato dcinque regole d'oro per animali_in_condominioagli animali nei condomini in particolar modo i cani che abbaiano.

Nonostante sia molto complicato impedire al cane di abbaiare – in quanto suo istinto naturale,  il padrone deve comunque porre dei freni ai latrati dell’animale in determinati orari del giorno e soprattutto durante le ore notturne, in modo tale da non arrecare molestie al vicinato.

In tal senso la norma di riferimento è l’articolo 659 del codice penale che, in tema di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, sottolinea come la nostra libertà finisca ove cominci quella degli altri, precisando che l’abbaiare dell’animale non deve superare i limiti di tollerabilità.

Il proprietario è tenuto al rispetto dell’animale e delle altre persone e, dunque, ha il dovere di educare il cane – se necessario anche attraverso corsi di addestramento finalizzati a miglioramenti comportamentali e alla convivenza pacifica – e di non abbandonarlo per diverse ore da solo in luoghi chiusi.

La giurisprudenza, a più riprese ha sancito  che l’abbaiare del cane configura molestia solo se anomalo, in quanto incessante o tale da disturbare il riposo notturno.

L’abbaiare fisiologico del cane (ad es. quando passa il postino) deve invece essere tollerato dai vicini.(vedi sentenza Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 7 gennaio – 19 febbraio 2015, n. 7392).

 Per questo motivo, è necessario valutare se sia davvero così insopportabile l’abbaiare dei cani, o se, piuttosto, siano esclusivamente poche persone, i vicini di casa più diretti, le uniche persone danneggiate.

Secondo la Cassazione, la presenza di un cane all’interno di un condominio non deve essere lesiva dei diritti degli altri condomini, sicché i proprietari dell’animale devono ridurre al minimo le occasioni di disturbo e prevenire le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell’animale stesso, soprattutto nelle ore notturne; occorre, però, tenere presente che la natura del cane non può essere coartata al punto da impedirgli del tutto di abbaiare e che episodi saltuari di disturbo da parte dell’animale possono e devono essere tollerati dai vicini, in nome dei principi del vivere civile.

Nel maggio 2016 una nuova sentenza ha ribaltato le norme fino ad allora applicabili sancendo  che “Abbaiare è un diritto esistenziale del cane” precisando tuttavia  che non deve essere superata  la soglia di tollerabilità prevista dal codice (Alla base della sua decisione gli articoli 544 bis e successivi del codice penale, all’art. 5 della legge 189 del 2004 e alla ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, che stabilisce l’obbligo morale dell’uomo di rispettare tutte le creature viventi. ).

Questa nuova sentenza riaprirà il dibattito in merito al diritto del cane di abbaiare e il diritto degli umani al riposo e la quiete.

Buone abitudini:

Al fine in ogni caso di mantenere buoni i rapporti con il vicinato esistono delle buone abitudini  non scritte applicabili al fine di limitare le occasioni di discussioni:

 

    •  Negli spazi comuni tenete il cane al guinzaglio corto (mt. 1,50), e usate una museruola se il vostro cane non gradisce (e come dargli torto..) la presenza di condomini antipatici.
    • Tenete il guinzaglio anche in ascensore. Se vi trovate in compagnia di un vicino di casa mettete il cane contro la parete dell’ascensore e il vostro corpo a separarlo dall’altra persona. Anche se fosse il cane più gentile del mondo alcune persone sono infastidite anche dal muso del cane troppo vicino. Noi sappiamo bene che il cane vuole solo odorare l’altra persona, ma a loro potrebbe dare fastidio.
    • Mai lasciare il cane libero per le scale condominiali o negli spazi condominiali chiusi e nei giardini condominiali
    •  Raccogliere sempre le deiezioni dei propri cani, e evitate che il vostro cane sporchi nelle zone comuni all’interno del condominio, se questo accade procedete immediatamente a pulire nel miglior modo possibile.
    • Se il vostro cane abbaia, cercate di calmarlo o portatelo fuori più spesso

maria pietrocola        Visualizza il profilo di Maria Pietrocola su LinkedIn

Maria Pietrocola

Laurea in Giurisprudenza nel 1993  presso Università Statale di Milano.
Tesi. IN PROCEDURA PENALE COMPARATA argomento MISURE CAUTELARI IN FRANCIA E ITALIA Terminata la pratica legale svolta PRESSO STUDIO LEGALE DONDE’ amplia la propria esperienza all’interno di Aziende che si occupano di settori diversi , dal settore Rifiuti al settore Formazione all’Impiantistica  e  per ultimo in una multinazionale nel settore it technology quale responsabile  legale con mansioni relative alla contrattualistica,  all’ aggiornamento normativo interno, compliance, alla Privacy, alla Legge 231/01 Sicurezza sui luoghi di lavoro e diritto societario. Da circa due anni svolge collaborazioni in Milano con Studi  Legali e Professionali in ambito legale e giurisprudenziale redigendo documenti e atti legali.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.